Guida procedurale, non calcolo
Riscatto laurea: domanda, pagamento e scadenze INPS
Come si presenta la domanda, come funziona il pagamento a rate, cosa succede se salti una rata o vai in pensione durante la rateizzazione. Scadenze verificate su fonte INPS, non un riassunto generico.
Come funziona, in breve
Cos'è. La domanda di riscatto è la richiesta formale con cui chiedi all'INPS di far valere il periodo di laurea come contribuzione utile ai fini pensionistici: senza domanda, quegli anni restano fuori dal calcolo della pensione.
Perché presentarla. Il riscatto aumenta l'anzianità contributiva: a seconda della tua situazione, questo può avvicinare il diritto alla pensione oppure aumentarne l'importo.
Quando conviene valutarla con attenzione. Prima di presentarla, verifica a quale gestione previdenziale appartieni: le regole di domanda e pagamento cambiano. Se hai una carriera mista tra prima e dopo il 1996 e stai valutando l'opzione al sistema contributivo, tieni presente una cosa: pagare anche una sola rata rende quella scelta irrevocabile. Lo vediamo più avanti.
Una volta presentata la domanda e conclusa l'istruttoria, ricevi un provvedimento con l'importo dell'onere. Da quel momento hai due opzioni: pagare in un'unica soluzione entro 60 giorni oppure a rate mensili senza interessi fino a un massimo di 120. Scadenze e tempi di risposta cambiano un po' a seconda della gestione previdenziale a cui appartieni: te li spieghiamo uno per uno qui sotto.
Come si presenta la domanda
Puoi presentare la domanda in tre modi. Online, sul Portale dei servizi INPS per la gestione della posizione assicurativa: servono le credenziali SPID, CIE o CNS. Tramite un patronato o un intermediario dell'Istituto, che la invia con i propri servizi telematici. Oppure tramite il Contact Center INPS: 803 164 da rete fissa, 06 164164 da rete mobile. Se sei iscritto a CTPS o Gestione Pubblica puoi scegliere liberamente tra tutti e tre. Per le gestioni private il canale più diretto è il Portale online. Patronato e Contact Center restano comunque a disposizione, come per qualsiasi altra pratica INPS.
Tempi e scadenze per presentare domanda
Per CTPS e Gestione Pubblica (CPDEL/CPS/CPI/CPUG) il termine è di 90 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro: riguarda solo chi presenta domanda dopo aver lasciato il servizio, non chi la presenta mentre è ancora in servizio. Se sei cessato dal servizio senza diritto a pensione dopo il 30 luglio 2010, puoi presentarla anche oltre questo termine. In caso di morte del dipendente, possono richiederlo i superstiti con diritto a pensione indiretta.
L'INPS ha 85 giorni di tempo per esaminare la domanda ed emettere il provvedimento, qualunque sia la tua gestione. Lo stabilisce il Regolamento INPS sui termini dei procedimenti amministrativi (art. 2, legge 241/1990).
Per le gestioni private (FPLD) non c'è invece un termine equivalente ai 90 giorni legato alla cessazione del rapporto di lavoro: puoi presentare la domanda anche restando in servizio.
Come funziona il pagamento
Per le domande presentate dal 1° gennaio 2008, per le gestioni private hai due opzioni: un'unica soluzione entro 60 giorni dal ricevimento del provvedimento, oppure rate mensili senza interessi fino a un massimo di 120. Puoi estinguere il debito anche con meno rate: resta comunque senza interessi.
Il pagamento rateale non è ammesso per chi è già pensionato. In quel caso l'unica soluzione è obbligatoria.
Se sei iscritto a CTPS o alla Gestione Pubblica (CPDEL, CPS, CPI, CPUG) vale una regola quasi identica nei numeri per il riscatto della laurea presentato dal 1° gennaio 2008: unica soluzione oppure rate fino a un massimo di 120, sempre senza interessi. Cambiano invece i tempi e il canale di pagamento. Hai 90 giorni, non 60, dalla notifica del provvedimento per scegliere se pagare o rinunciare. Se non fai né l'uno né l'altro entro quel termine, il provvedimento si considera comunque accettato. La rata non la versi tu direttamente: la trattiene il tuo datore di lavoro oppure, se sei iscritto a CTPS, la Ragioneria territoriale dello Stato del MEF. Attenzione al mancato pagamento: se salti almeno quattro rate, decadi dal beneficio del riscatto.
Cosa rende irrevocabile una scelta (e cosa no)
Se sei iscritto a CTPS o Gestione Pubblica, la regola è scritta così, nero su bianco: "L'assolvimento dell'onere economico con il pagamento di almeno una rata del riscatto determinato con il diverso criterio del calcolo a percentuale, per effetto dell'esercizio della facoltà di opzione al sistema contributivo, rende irrevocabile l'opzione stessa" (fonte: INPS 50144 e INPS 50143).
Questo riguarda solo chi ha una carriera mista, con contributi prima e dopo il 1° gennaio 1996, e ha scelto di optare per il calcolo interamente contributivo della pensione. Se sei già "contributivo puro", con tutta la carriera dal 1996 in poi, non c'è nessuna opzione pendente da rendere irrevocabile.
C'è però una regola che vale per chiunque: un riscatto pagato anche solo in parte con un certo criterio non può più essere ricalcolato con il criterio alternativo (fonte: circolare INPS 106/2019).
Con i numeri veri
Esempi
Casi concreti
Sì o no?
Prima di sbagliare
Errori che costano
Cosa non è verificato qui, e perché
Risposte rapide
Domande frequenti
Quanto tempo ha INPS per rispondere alla domanda?
Cosa succede se cambio indirizzo o dati anagrafici mentre sto pagando a rate?
Il pagamento a rate mi fa spendere di più rispetto all'unica soluzione?
Prima di procedere
Da fare adesso
- Verifica a quale gestione appartieni (CTPS, Gestione Pubblica o gestione privata/FPLD): le regole di domanda, scadenza e pagamento non sono identiche.
- Presenta la domanda online sul Portale dei servizi INPS, tramite un patronato o un intermediario dell'Istituto, oppure tramite il Contact Center INPS.
- Se hai cessato il rapporto di lavoro e appartieni a CTPS o Gestione Pubblica, ricordati il termine di 90 giorni.
- Quando ricevi il provvedimento, decidi in tempo: 60 giorni se sei in una gestione privata, 90 giorni se sei in CTPS o Gestione Pubblica. In entrambi i casi puoi rateizzare fino a un massimo di 120 rate senza interessi, oppure pagare in unica soluzione. Considera quando prevedi di andare in pensione.
- Se stai valutando l'opzione al sistema contributivo per accedere al calcolo agevolato, ricorda che pagare anche una sola rata rende quella scelta irrevocabile.
- Comunica tempestivamente all'INPS eventuali cambi di indirizzo o dati anagrafici durante la rateizzazione.
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