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Guida documentale, non calcolo fiscale

Riscatto laurea e 730: come funziona la deduzione fiscale

Dove va indicato nel 730 il costo del riscatto laurea, chi può portarlo in deduzione e quanto vale davvero in base al tuo scaglione IRPEF. Guida documentale, non un calcolo del tuo risparmio personale.

DeduzionePiena, senza tetto massimo
Dove si indicaRigo E21 (730/Redditi)
Chi può pagareTe stesso o un familiare a carico
Validità 2026 Istruzioni 730/2026, verificate il 25/08/2026
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Come funziona la deduzione, in breve

Cos'è. Il costo che paghi per il riscatto della laurea non resta solo una spesa previdenziale: puoi portarlo in deduzione dal tuo reddito complessivo nella dichiarazione dei redditi, riducendo l'imponibile su cui calcoli le imposte.

Perché conta saperlo. La deduzione non è automatica: va indicata nel punto giusto della dichiarazione, e cambia a seconda di chi ha effettivamente pagato il riscatto.

Quando conviene valutarlo con attenzione. Se il riscatto è stato pagato da un familiare per te, o se tu hai pagato per un familiare a tuo carico, verifica prima chi deve indicarlo: è la prima cosa da chiarire prima di procedere.

La deduzione è piena: riduce il reddito complessivo per l'intero importo versato nell'anno, senza un tetto massimo (art. 10, comma 1, lettera e, del TUIR). Non è però una detrazione d'imposta: sono due meccanismi diversi, e la differenza cambia quanto vale davvero il beneficio. Te lo spieghiamo qui sotto.

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Chi ha pagato, e dove va indicato

Se hai pagato tu stesso il riscatto, con un reddito su cui devi le imposte, il contributo versato va nel rigo E21 della tua dichiarazione, tra i contributi previdenziali versati facoltativamente per il riscatto degli anni di laurea. La deduzione spetta anche se il pagamento riguarda un familiare fiscalmente a tuo carico.

Il riscatto è possibile anche per chi non ha ancora iniziato a lavorare e non è iscritto ad alcuna forma di previdenza obbligatoria: in questo caso è un familiare fiscalmente a carico a pagare per te. Se il datore di lavoro del familiare che ha pagato ha già gestito l'onere, lo trovi nella Certificazione Unica con il codice onere 32, tra i punti da 341 a 352. Altrimenti, chi ha effettivamente versato l'importo lo indica nella propria dichiarazione seguendo le istruzioni del rigo E21.

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Quanto vale davvero: deduzione, non detrazione

La differenza tra deduzione e detrazione non è un dettaglio tecnico: cambia quanto risparmi davvero. Una deduzione si sottrae dal reddito complessivo, prima di calcolare le imposte dovute: il risparmio reale dipende dal tuo scaglione IRPEF. Una detrazione, invece, si sottrae direttamente dall'imposta già calcolata, di solito con una percentuale fissa. Il riscatto della laurea segue il primo meccanismo.

Per un anno di riscatto agevolato (6.206,64 € lordi, verificati per CTPS e Gestione Pubblica), il costo netto dopo la deduzione piena varia così in base al tuo scaglione IRPEF: circa 4.779 € nello scaglione 23%, circa 4.158 € nello scaglione 33%, circa 3.538 € nello scaglione 43%. Trovi il calcolo interattivo, anno per anno, nella guida sul costo agevolato.

Con i numeri veri

Esempi

Un anno di riscatto agevolato, scaglione IRPEF 23%
Costo lordo 6.206,64 €. Deduzione piena, risparmio fiscale stimato: circa 1.428 €. Costo netto: circa 4.779 €.
Fonte: INPS 50144/50143 + interpello AdE 482/2020: calcolo aritmetico su dati verificati (27/03/2026 e 2020)
Un anno di riscatto agevolato, scaglione IRPEF 43%
Costo lordo 6.206,64 €. Deduzione piena, risparmio fiscale stimato: circa 2.669 €. Costo netto: circa 3.538 €.
Fonte: INPS 50144/50143 + interpello AdE 482/2020: calcolo aritmetico su dati verificati (27/03/2026 e 2020)

Casi concreti

Sì o no?

Hai pagato tu stesso il riscatto, con un reddito su cui devi le imposte: puoi dedurlo?
Va nel rigo E21 della tua dichiarazione, con deduzione piena e senza tetto massimo.
Sei ancora studente, non lavori e non sei iscritto a nessuna forma di previdenza: puoi comunque riscattare la laurea?
Le istruzioni 730/2026 lo dicono esplicitamente: il riscatto è possibile anche per chi non ha ancora iniziato l'attività lavorativa, se paga un familiare fiscalmente a carico.
Da verificare
Un genitore ha pagato il riscatto per un figlio maggiorenne che lavora e non è più a suo carico: la deduzione spetta al genitore?
Le fonti che abbiamo distinguono chi paga per un familiare a carico da chi paga per sé stesso, ma non coprono esplicitamente questo caso specifico.
Solo la rata versata quell'anno
Paghi il riscatto a rate: la deduzione riguarda tutto l'importo o solo la rata versata quell'anno?
Le istruzioni del rigo E21 parlano di importi “versati”: la deduzione segue il principio di cassa, come per ogni onere deducibile di questo tipo. Se riscatti a rate, ogni anno deduci solo quanto hai versato in quell'anno, non l'intero onere.

Prima di sbagliare

Errori che costano

Pensare che il beneficio fiscale sia automatico
Va indicato tu stesso nella dichiarazione (rigo E21) o verificato nella Certificazione Unica (codice onere 32): se non lo dichiari, non hai nessun risparmio.
Confondere la deduzione del riscatto con una detrazione d'imposta
Sono due meccanismi diversi: la deduzione riduce il reddito su cui paghi le imposte, non l'imposta stessa. Il risparmio reale dipende dal tuo scaglione IRPEF, non da una percentuale fissa.
Dare per scontato che chi ha pagato il riscatto sia indifferente ai fini fiscali
Cambia dove e da chi va indicata la spesa: se hai pagato tu, la indichi tu; se ha pagato un familiare a tuo carico, la situazione segue regole diverse.

Cosa non è verificato qui, e perché

Riscatto pagato da un genitore per un figlio maggiorenne non fiscalmente a carico
Le fonti distinguono il caso del familiare a carico, ma non coprono esplicitamente questo scenario.
Risparmio fiscale personale ed esito della tua dichiarazione
Questa guida mostra solo l'aritmetica della deduzione piena applicata a scaglioni noti: il tuo caso reale dipende dalla dichiarazione completa.

Risposte rapide

Domande frequenti

La deduzione è uguale per tutti?
No: dipende dal tuo scaglione IRPEF. Trovi i valori concreti nella tabella qui sopra.
Cosa succede se il riscatto lo ha pagato un familiare a mio carico?
Se il datore di lavoro del familiare ha già gestito l'onere, lo trovi in Certificazione Unica con il codice onere 32. Altrimenti chi ha effettivamente pagato segue le istruzioni del rigo E21.
Deduzione e detrazione sono la stessa cosa?
No: la deduzione riduce il reddito su cui calcoli le imposte, la detrazione riduce direttamente l'imposta dovuta. Il riscatto della laurea segue il primo meccanismo.

Parole chiave

Glossario

Deduzione dal reddito complessivo
Riduce l'imponibile su cui calcoli le imposte, a differenza di una detrazione che riduce direttamente l'imposta dovuta.
Rigo E21
La sezione della dichiarazione dove si indicano i contributi previdenziali versati direttamente, incluso il riscatto della laurea.
Codice onere 32
Il codice nella Certificazione Unica che identifica i contributi versati per il riscatto della laurea o di un corso ITS Academy di un familiare fiscalmente a carico.

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