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Guida per parasubordinati, professionisti e inoccupati

Riscatto laurea: Gestione Separata e chi non ha mai lavorato

Anche chi è iscritto alla Gestione Separata (collaboratori, professionisti senza cassa) e chi non ha mai lavorato possono riscattare la laurea. Ecco cosa dicono le fonti INPS su procedura, calcolo e cosa resta da verificare.

Gestioni coperteGestione Separata + inoccupati
Aliquota IVS 2026 (senza altra copertura)33% parasubordinati, 25% professionisti
Rate massime per la laureaFino a 120, senza interessi
Validità 2026 Fonti INPS verificate il 04/09/2026
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Anche parasubordinati e professionisti senza cassa possono riscattare la laurea

La scheda servizio INPS sul riscatto per gli iscritti alle Gestioni private include esplicitamente la Gestione Separata dei lavoratori parasubordinati tra le gestioni per cui è possibile riscattare il corso legale di laurea, insieme all'Assicurazione Generale Obbligatoria, alle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi e ai Fondi speciali gestiti dall'INPS.

Rientrano quindi in questa possibilità: collaboratori coordinati e continuativi e figure assimilate, professionisti privi di una cassa previdenziale propria (iscritti alla Gestione Separata come forma di previdenza principale), e chi svolge queste attività avendo già un'altra copertura previdenziale obbligatoria (per esempio un lavoro dipendente in parallelo).

Valgono le stesse condizioni procedurali generali già documentate per le altre gestioni di questo cluster: fino a 120 rate mensili senza interessi per il riscatto della laurea nelle domande presentate dal 1° gennaio 2008, rata minima di 27 euro, termine di 85 giorni per il provvedimento, e possibilità di presentare domanda online, tramite Contact Center, tramite un patronato o alla sede INPS territorialmente competente.

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Il calcolo ordinario nel 2026: dipende dal reddito, non è un importo fisso

Per i periodi da riscattare successivi al 1996, che sono tutti quelli riscattabili in Gestione Separata (la gestione esiste solo dal 1996), la regola generale prevede di calcolare l'onere sulla base della retribuzione o del reddito degli ultimi 12 mesi prima della domanda, moltiplicata per l'aliquota vigente nella gestione alla stessa data.

La circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026 fissa le aliquote di computo IVS (la parte pensionistica, quella rilevante per il riscatto) per il 2026: 33% per i parasubordinati privi di altra copertura previdenziale, 25% per i professionisti privi di cassa, 24% (solo IVS) per chi ha già un'altra copertura obbligatoria, sia parasubordinato che professionista.

Attenzione: le aliquote di contribuzione ordinaria della Gestione Separata sono più alte (35,03% e 26,07%), perché comprendono anche quote per DIS-COLL e ISCRO, non pertinenti al calcolo del riscatto. Per il riscatto conta solo la quota IVS indicata sopra.

Il risultato dipende quindi dal reddito individuale degli ultimi 12 mesi: non esiste un importo unico valido per tutti, a differenza del calcolo agevolato a base fissa già documentato per altre gestioni in questo cluster.

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Il calcolo agevolato per la Gestione Separata: cosa non abbiamo ancora trovato

Per altre gestioni di questo cluster (CTPS e Gestione Pubblica) esiste un calcolo agevolato a importo fisso, basato sul minimale artigiani e commercianti moltiplicato per un'aliquota prestabilita, indipendente dal reddito.

Per la Gestione Separata, nonostante una ricerca approfondita tra le fonti INPS disponibili, non abbiamo trovato una circolare che stabilisca una formula agevolata equivalente e distinta dal calcolo ordinario sopra descritto. Alcune fonti di settore accennano a "una base convenzionale" senza specificarne il valore né citare una circolare di riferimento: non è una base sufficiente per pubblicare una cifra.

Questo punto resta segnalato come da verificare più sotto, in questa pagina: se e quando emergerà una fonte ufficiale, aggiorneremo questa sezione.

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Chi non ha mai lavorato può comunque riscattare la laurea

Dal 1° gennaio 2008, chi non è mai stato iscritto ad alcuna forma obbligatoria di previdenza (inclusa la Gestione Separata) e non ha ancora iniziato a lavorare può comunque presentare domanda di riscatto del corso legale di laurea. È la cosiddetta procedura per inoccupati, introdotta dalla legge 247/2007 e disciplinata dalla circolare INPS n. 29 dell'11 marzo 2008.

L'onere si calcola moltiplicando il minimale artigiani e commercianti, lo stesso già usato per il calcolo agevolato di altre gestioni (18.808 euro nel 2026), per l'aliquota di computo dell'Assicurazione Generale Obbligatoria dei lavoratori dipendenti (33%). Il risultato per un anno riscattato nel 2026 coincide quindi con l'importo già verificato altrove in questo cluster: 6.206,64 euro, anche se si tratta di un meccanismo distinto (per chi non è iscritto a nessuna gestione, non per chi è già iscritto a una gestione pubblica).

Il contributo versato non va subito a una gestione specifica: resta in un'evidenza contabile separata del FPLD, rivalutata secondo le regole del sistema contributivo. Solo quando la persona inizierà a lavorare ed entrerà in una gestione, potrà chiedere il trasferimento del montante maturato, senza alcun obbligo di farlo subito: la richiesta può arrivare anche molto tempo dopo.

Chi ha riscattato solo in parte da inoccupato e poi ha iniziato a lavorare può riscattare il periodo restante con le regole generali valide per gli iscritti.

Con i numeri veri

Esempi

Collaboratore coordinato e continuativo, Gestione Separata, senza altra copertura previdenziale: esempio illustrativo con un reddito imponibile ipotetico di 30.000 euro negli ultimi 12 mesi
Applicando l'aliquota IVS 2026 del 33% a un reddito imponibile ipotetico di 30.000 euro, l'onere per un anno di laurea riscattato con il calcolo ordinario sarebbe 9.900 euro. È un esempio con un reddito di fantasia per mostrare come funziona la formula: il tuo importo reale dipende dal tuo reddito effettivo degli ultimi 12 mesi prima della domanda.
Fonte: Aliquota IVS 2026 da circolare INPS n. 8/2026; formula da circolare INPS n. 29/2008 (03/02/2026 e 11/03/2008)
Neolaureato che non ha mai lavorato né mai avuto contribuzione: riscatto di un anno con la procedura per inoccupati nel 2026
Il calcolo usa il minimale artigiani e commercianti 2026 (18.808 euro) moltiplicato per il 33%: l'onere per un anno riscattato è 6.206,64 euro, un importo fisso indipendente dal reddito, perché chi usa questa procedura non ha ancora un reddito da lavoro.
Fonte: Circolare INPS n. 29/2008; minimale 2026 già verificato per il calcolo agevolato pubblico (11/03/2008)

Casi concreti

Sì o no?

Sono un collaboratore a progetto (co.co.co), iscritto solo alla Gestione Separata: posso riscattare la laurea?
La Gestione Separata è esplicitamente inclusa tra le gestioni coperte dal servizio di riscatto INPS. Si applica il calcolo ordinario con l'aliquota del 33% (senza altra copertura).
Sono un libero professionista senza cassa, iscritto alla Gestione Separata come mia unica forma di previdenza: posso riscattare?
Vale lo stesso principio dei collaboratori, con l'aliquota IVS del 25% invece del 33%, perché la categoria professionisti ha un'aliquota di computo diversa.
Non ho mai lavorato, sono appena laureato: posso riscattare comunque?
Dal 2008 esiste una procedura dedicata per chi non è mai stato iscritto ad alcuna gestione previdenziale e non ha ancora iniziato a lavorare: l'onere si calcola sul minimale, non sul reddito.
No
Ho già lavorato qualche mese anni fa con un contratto a termine: posso ancora usare la procedura per inoccupati?
La procedura per inoccupati richiede di non essere mai stati iscritti a nessuna gestione previdenziale obbligatoria. Se hai già avuto anche un solo periodo di contribuzione, si applicano le regole generali della gestione in cui sei iscritto.
Da verificare
Il calcolo agevolato a importo fisso, come quello delle gestioni pubbliche, si applica anche alla Gestione Separata?
Nessuna fonte INPS consultata finora specifica una formula agevolata distinta per questa gestione: al momento risulta disponibile solo il calcolo ordinario, legato al reddito.

Prima di sbagliare

Errori che costano

Usare l'aliquota di contribuzione ordinaria (35,03% o 26,07%) invece di quella di computo IVS (33% o 25%) per stimare il costo del riscatto
Si sovrastima l'onere, perché le aliquote più alte includono quote per DIS-COLL o ISCRO che non riguardano il calcolo del riscatto ai fini pensionistici.
Presentare domanda con la procedura per inoccupati pur avendo già avuto, anche brevemente, una contribuzione in passato
La domanda può essere rideterminata secondo le regole generali una volta verificata la posizione contributiva, con un nuovo provvedimento e possibili tempi più lunghi.
Aspettarsi lo stesso importo fisso del riscatto agevolato pubblico (6.206,64 euro) anche per il calcolo ordinario in Gestione Separata
Il calcolo ordinario dipende dal reddito individuale degli ultimi 12 mesi: non è un importo fisso, e può risultare più alto o più basso di quella cifra.

Cosa non è calcolabile qui, e perché

L'importo esatto del calcolo agevolato per la Gestione Separata
Nessuna fonte primaria INPS consultata finora specifica una formula agevolata distinta dal calcolo ordinario per questa gestione.
L'importo esatto del calcolo ordinario per la tua situazione personale
Dipende dal tuo reddito imponibile degli ultimi 12 mesi prima della domanda: un dato personale che questa guida non conosce.

Risposte rapide

Domande frequenti

Riscatto laurea Gestione Separata: quanto costa?
Dipende dal calcolo. Quello ordinario, l'unico documentato con certezza per questa gestione, si basa sul tuo reddito imponibile degli ultimi 12 mesi moltiplicato per l'aliquota IVS (33% parasubordinati, 25% professionisti, 24% se hai già altra copertura). Un eventuale calcolo agevolato a importo fisso non risulta da nessuna fonte ufficiale consultata finora.
Riscatto laurea inoccupati: come funziona?
Chi non ha mai lavorato né mai avuto contribuzione può riscattare la laurea con un calcolo a importo fisso (6.206,64 euro per anno nel 2026), pagando fino a 120 rate senza interessi. Il contributo resta in un fondo separato fino a quando la persona non si iscrive a una gestione previdenziale, e solo allora può chiederne il trasferimento.
Sono iscritto alla Gestione Separata come professionista senza cassa: che aliquota si applica al mio riscatto?
Il 25% del tuo reddito imponibile degli ultimi 12 mesi, se non hai un'altra copertura previdenziale obbligatoria; il 24% se ce l'hai già. Sono le aliquote di computo IVS 2026 confermate dalla circolare INPS n. 8/2026.

Parole chiave

Glossario

Parasubordinato
Chi lavora con un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa: non è un lavoratore dipendente, ma nemmeno un libero professionista autonomo pieno. È iscritto alla Gestione Separata.
Gestione Separata
La gestione previdenziale INPS istituita nel 1996 per collaboratori, professionisti senza cassa e altre categorie prive di una propria cassa previdenziale.
Aliquota di computo IVS
La percentuale usata per calcolare la parte pensionistica (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti) dei contributi. È diversa, e più bassa, dell'aliquota di contribuzione ordinaria complessiva, che include anche altre tutele.
Inoccupato (ai fini del riscatto)
Chi non ha mai lavorato e non è mai stato iscritto ad alcuna forma obbligatoria di previdenza. Non va confuso con un disoccupato, che ha già lavorato in passato.
Evidenza contabile separata
Il fondo in cui restano i contributi versati da un inoccupato, in attesa che la persona si iscriva a una gestione previdenziale e ne chieda il trasferimento.

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