Aggiornato Redditi 2026

Guida alle Detrazioni per Spese Funebri 730/2026: Limiti e Regole

Recupera il 19% delle spese sostenute per onoranze funebri. Scopri i limiti di spesa, le regole sulla tracciabilità e chi può richiedere l'agevolazione.

La perdita di una persona cara è un momento difficile, anche dal punto di vista economico. La normativa fiscale italiana viene incontro ai contribuenti permettendo di portare in detrazione una parte delle spese funebri sostenute. Nella dichiarazione dei redditi 730/2026, riferita alle spese del 2025, è possibile recuperare il 19% di quanto pagato, entro determinati limiti.

Chi può detrarre la spesa?

Una delle novità più importanti degli ultimi anni riguarda il legame con il defunto: non è più richiesto alcun vincolo di parentela. Questo significa che la detrazione spetta a chiunque sostenga effettivamente la spesa (amici, conviventi, colleghi), a patto che la fattura sia correttamente intestata o contenga l'annotazione del pagamento ripartito.

Quanto si può risparmiare: il limite di 1.550 €

La legge stabilisce un tetto massimo di spesa di 1.550 euro per ogni decesso. Poiché lo sconto fiscale è pari al 19%, il risparmio massimo netto sulle tasse è di 294,50 euro per ogni evento funebre.

È importante notare che il limite si riferisce al decesso e non alla singola persona che paga. Se, ad esempio, due fratelli dividono una spesa di 2.000 euro, non potranno detrarre il 19% di 1.000 euro a testa, ma dovranno dividersi il limite massimo di 1.550 euro (quindi 775 euro a testa).

Quali spese rientrano nell'agevolazione

Rientrano nel beneficio tutte le spese attinenti al servizio funebre, tra cui:

  • Fattura dell'agenzia di onoranze funebri (bara, addobbi, servizi).
  • Spese per il trasporto della salma.
  • Costi per fiori e necrologi (se documentati).
  • Diritti cimiteriali e concessioni comunali pagate in occasione del decesso.

Nota bene: Non sono detraibili le spese sostenute in anticipo per il proprio funerale o l'acquisto di loculi o tombe di famiglia effettuato anni prima dell'evento.

Obbligo di tracciabilità e documenti

Per il 2026, la regola d'oro è la tracciabilità. Per avere diritto alla detrazione, il pagamento deve essere effettuato tramite metodi che lascino traccia (bonifico bancario/postale, carta di credito o debito, assegno). I pagamenti in contanti non danno diritto ad alcuno sconto fiscale.

Per la tua sicurezza in caso di controlli, conserva sempre:

  • La fattura dettagliata dell'agenzia funebre.
  • La prova del pagamento tracciabile (ricevuta POS, estratto conto o copia del bonifico).

Limiti di reddito

Si ricorda che la detrazione spetta per intero a chi ha un reddito complessivo fino a 120.000 euro. Oltre questa soglia, la percentuale di detrazione decresce progressivamente fino ad azzerarsi per chi supera i 240.000 euro di reddito.

Domande Frequenti

Posso detrarre le spese per una persona che non era mio parente?

Sì, dal 2016 la detrazione spetta a chi sostiene la spesa, indipendentemente dal vincolo di parentela con il defunto.

Cosa succede se due fratelli dividono il costo del funerale?

Il limite massimo di 1.550 euro viene ripartito tra chi ha sostenuto la spesa. Se la fattura è intestata a uno solo ma il costo è condiviso, è necessario annotare sulla fattura la ripartizione della spesa firmata dall'intestatario.

Le spese per la concessione del loculo sono detraibili?

Sì, le spese per i diritti cimiteriali e le concessioni sono detraibili se sostenute in occasione del decesso. Non lo sono invece se l'acquisto è preventivo.


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