Aggiornato Redditi 2026

Assistenza Personale e Badanti: Guida alle Agevolazioni 730/2026

<p>Hai una badante o un assistente familiare? Scopri come recuperare fino a 2.100€ di stipendio e dedurre i contributi INPS nella tua dichiarazione dei redditi.</p>

Introduzione: Il "Doppio Vantaggio" Fiscale

Assumere una badante o un assistente familiare comporta un impegno economico rilevante, ma il sistema fiscale italiano offre due importanti agevolazioni nel Modello 730/2026 che possono aiutare le famiglie a recuperare parte delle spese sostenute durante il 2025. È fondamentale distinguere tra il compenso pagato al lavoratore (stipendio) e i contributi previdenziali versati all'INPS, poiché seguono regole e limiti differenti.

1. La Detrazione dello Stipendio (Codice 15)

Questa agevolazione permette di recuperare il 19% della spesa sostenuta per la retribuzione dell'addetto all'assistenza. Tuttavia, per usufruirne, devono essere rispettati tre requisiti stringenti:

    • Non Autosufficienza: La persona assistita deve trovarsi in uno stato di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana (come alimentarsi, lavarsi o camminare). Questo stato deve risultare da una certificazione medica specifica.
    • Limite di Reddito: La detrazione spetta solo se il reddito complessivo del contribuente (inclusi eventuali redditi da cedolare secca) non supera i 40.000 euro.
    • Limite di Spesa: La detrazione si calcola su un massimo di 2.100 euro per contribuente. Questo significa che il rimborso massimo ottenibile è di 399 euro.

    Un vantaggio importante è che questa detrazione può essere richiesta anche per spese sostenute per familiari non a carico (come genitori o nonni), purché siano rispettati i requisiti di reddito e certificazione.

    2. La Deduzione dei Contributi INPS (Rigo E23)

    Indipendentemente dallo stato di autosufficienza e dal proprio reddito, è possibile dedurre dal reddito complessivo i contributi previdenziali e assistenziali versati per gli addetti ai servizi domestici (colf, badanti, baby-sitter).

    • Cosa si deduce: Solo la quota a carico del datore di lavoro. Le ricevute PagoPA dell'INPS indicano chiaramente questa parte.
    • Limite massimo: L'importo deducibile è di 1.549,37 euro annui.
    • Nessun limite di reddito: A differenza della detrazione precedente, questa agevolazione spetta a tutti i contribuenti, indipendentemente dal loro guadagno annuo.

    3. Documenti da Conservare e Tracciabilità

    Per non perdere il diritto a queste agevolazioni e mettersi al sicuro da eventuali controlli dell'Agenzia delle Entrate, è necessario:

    • Effettuare pagamenti tracciabili: Stipendi e contributi devono essere pagati tramite bonifico, carte di credito/debito o PagoPA. Il contante non è ammesso.
    • Conservare le ricevute: Per lo stipendio serve una ricevuta firmata dall'addetto con i codici fiscali di chi paga, di chi lavora e dell'assistito. Per i contributi servono le ricevute di versamento INPS.
    • Certificazione medica: Per il "Codice 15" è obbligatorio avere il certificato medico di non autosufficienza rilasciato prima o durante il periodo di assistenza.

    Esempio Pratico

    Immaginiamo una famiglia che paga 5.000€ di stipendio a una badante per un nonno non autosufficiente e versa 1.800€ di contributi INPS. Se il reddito di chi paga è inferiore a 40.000€, potrà ottenere:

    • 399€ di rimborso diretto (19% su 2.100€ di stipendio).
    • Una riduzione del reddito imponibile di 1.549,37€ (il limite per i contributi), che si traduce in un risparmio fiscale variabile in base alla propria aliquota IRPEF.

Domande Frequenti

Posso detrarre la badante di mia nonna anche se vive da sola?

Sì, la detrazione per l'assistenza a persone non autosufficienti spetta anche se sostenuta per familiari non conviventi e non fiscalmente a carico, purché il tuo reddito non superi i 40.000 euro e la nonna sia certificata come non autosufficiente.

È possibile usufruire sia della detrazione del 19% che della deduzione dei contributi?

Certamente. Le due agevolazioni sono cumulabili: puoi detrarre lo stipendio nel rigo E8-E10 (Codice 15) e dedurre i contributi INPS nel rigo E23.

Cosa succede se il mio reddito è di 45.000 euro?

In questo caso non avrai diritto alla detrazione del 19% sullo stipendio (Codice 15), ma potrai comunque dedurre interamente i contributi INPS (Rigo E23) fino al limite di 1.549,37 euro.


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