Aggiornato Redditi 2026

Guida a Colf, Badanti e Assegni al Coniuge: Come Risparmiare sulle Tasse nel 730/2026

Quando si parla di dichiarazione dei redditi, spesso ci si concentra sulle detrazioni per spese mediche o ristrutturazioni. Tuttavia, esistono due voci di spesa molto comuni che possono ridurre direttamente il reddito su cui paghi le tasse (le cosiddette "deduzioni"): i contributi per i collaboratori domestici e gli assegni versati all'ex coniuge. In questa guida vedremo come gestire correttamente queste spese nel Modello 730/2026 per massimizzare il risparmio fiscale in totale sicurezza.

1. Contributi per Colf, Badanti e Baby-sitter

Se hai assunto un aiuto in casa, che sia una colf per le pulizie, una baby-sitter per i bambini o una badante per l'assistenza, puoi dedurre dal tuo reddito i contributi previdenziali che versi all'INPS. Attenzione, però: non puoi dedurre l'intero importo del bollettino PagoPA.

Cosa puoi dedurre

La legge ti permette di dedurre solo la quota a carico del datore di lavoro. In genere, questa quota rappresenta circa il 75% del totale versato. La parte restante, che è a carico del lavoratore (anche se materialmente versata da te), non è deducibile.

I limiti da conoscere

Esiste un tetto massimo di spesa deducibile pari a 1.549,37 euro l'anno. Se i contributi versati superano questa cifra, lo sconto fiscale si fermerà comunque al limite massimo. È importante sapere che questa deduzione spetta anche se i contributi sono stati versati per collaboratori assunti per assistere familiari a carico.

I documenti da conservare

    • Ricevute di pagamento PagoPA trimestrali inviate dall'INPS.
    • Prospetti paga o estratto contributivo per distinguere la quota a carico del datore.

    2. Assegno Periodico al Coniuge

    In caso di separazione o divorzio, gli assegni periodici versati all'ex coniuge sono interamente deducibili dal reddito. Questo è uno dei vantaggi fiscali più significativi, ma richiede precisione nella documentazione e nel calcolo.

    Cosa è deducibile e cosa no

    La regola d'oro è la periodicità: sono deducibili solo gli assegni versati regolarmente (es. mensilmente). Se decidi di versare una somma in un'unica soluzione (cosiddetta "una tantum"), questa non sarà deducibile, anche se decidi di pagarla a rate.

    Un altro punto fondamentale riguarda i figli: le somme destinate al mantenimento dei figli non sono mai deducibili. Se il giudice ha stabilito una cifra unica senza distinguere tra ex coniuge e figli, la legge presume che il 50% sia destinato al coniuge (e quindi deducibile) e l'altro 50% ai figli.

    Requisiti essenziali

    • Deve esistere un provvedimento dell'autorità giudiziaria (sentenza o decreto).
    • È obbligatorio indicare il codice fiscale dell'ex coniuge beneficiario.
    • I pagamenti devono essere tracciabili (bonifici o ricevute).

    Errori Comuni da Evitare

    • Confondere deduzione e detrazione: Queste spese riducono il reddito imponibile, non direttamente l'imposta. Il risparmio effettivo dipende dalla tua aliquota IRPEF (più è alto il tuo reddito, più risparmi).
    • Dimenticare la quota badante: Se la badante assiste una persona non autosufficiente, oltre alla deduzione dei contributi, potresti avere diritto a una detrazione del 19% sullo stipendio (fino a 2.100 euro di spesa), a condizione che il tuo reddito non superi i 40.000 euro.
    • Pagamenti in contanti: Per la deduzione dei contributi INPS, usa sempre i canali ufficiali PagoPA per avere la prova certa del versamento.

Esempio Pratico

Supponiamo che tu abbia versato 2.000 euro di contributi INPS per la tua colf nel corso del 2025. La quota a tuo carico (datore) è di circa 1.500 euro. Poiché sei sotto il limite di 1.549,37 euro, potrai dedurre l'intero importo di 1.500 euro. Se il tuo reddito ricade nello scaglione IRPEF del 35%, il tuo risparmio effettivo in tasse sarà di 525 euro.

Domande Frequenti

Cosa succede se divido la spesa della badante con mia sorella?

La deduzione può essere ripartita tra più soggetti, a condizione che ognuno paghi la propria quota con modalità tracciabili. Ognuno potrà dedurre la parte effettivamente versata, rispettando pro-quota il limite massimo di 1.549,37 euro complessivi.

Il TFR versato alla colf è deducibile?

No, il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) non rientra tra i contributi previdenziali e assistenziali e pertanto non è deducibile dal reddito.

Cosa fare se l'ex coniuge risiede all'estero?

La deduzione spetta ugualmente, a patto che l'assegno sia disposto da un provvedimento dell'autorità giudiziaria italiana o straniera e che tu sia in possesso della prova documentale del versamento periodico.


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