Il Riordino delle Detrazioni 2026: Chi rischia di perdere i Bonus? (Art. 16-ter)
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto un limite massimo alle detrazioni per i redditi medio-alti. Scopri se sei a rischio e come proteggere i tuoi rimborsi fiscali.
Una delle novità più rilevanti della Legge di Bilancio 2025, che avrà un impatto diretto sulla dichiarazione dei redditi 730/2026, è l'introduzione dell'Articolo 16-ter del TUIR. Questa norma stabilisce un nuovo meccanismo di "riordino" delle detrazioni fiscali, imponendo un tetto massimo di spesa su cui calcolare i rimborsi per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro.
Chi è interessato dal nuovo limite?
Il riordino non colpisce tutti i cittadini. La soglia di attivazione è basata sul reddito complessivo (escluso quello derivante dall'abitazione principale):
- Sotto i 75.000 euro: Nessun cambiamento. Le detrazioni restano piene secondo le regole ordinarie.
- Tra 75.001 e 100.000 euro: Si applica un importo base di 14.000 euro.
- Oltre i 100.000 euro: L'importo base scende a 8.000 euro.
Il "Quoziente Familiare": il ruolo dei figli
L'importo base non è il limite finale. Per favorire le famiglie numerose, questo valore deve essere moltiplicato per un coefficiente basato sul numero di figli a carico:
- Nessun figlio: moltiplicatore 0,50 (il tetto si dimezza).
- 1 figlio: moltiplicatore 0,70.
- 2 figli: moltiplicatore 0,85.
- 3 o più figli (o figlio con disabilità): moltiplicatore 1,00 (si mantiene l'intero importo base).
Esempio: Un contribuente senza figli con un reddito di 110.000 euro avrà un tetto massimo di spesa detraibile di 4.000 euro (8.000 x 0,50).
Le spese "salve": cosa resta fuori dal limite?
Per tutelare i diritti fondamentali e gli impegni già presi, alcune spese sono escluse dal conteggio e restano sempre detraibili al 19% (o alla percentuale prevista):
- Spese Sanitarie: Tutte le spese mediche rimangono detraibili senza limitazioni dovute al riordino.
- Mutui "Vecchi": Gli interessi passivi su mutui contratti entro il 31 dicembre 2024 sono esclusi.
- Interventi Edilizi pre-2025: Le rate di ristrutturazioni, ecobonus e bonus mobili relative a lavori iniziati o pagati entro fine 2024 restano fuori dal tetto.
Quali bonus rischiano di essere tagliati?
Il limite si applica invece a molte spese comuni sostenute dal 2025 in poi, come:
- Spese di istruzione (scuola e università).
- Attività sportive dei ragazzi e spese funebri.
- Trasporto pubblico.
- Premi assicurativi e mutui stipulati dal 1° gennaio 2025.
- Erogazioni liberali (donazioni).
Redditi oltre 120.000 euro: il doppio taglio
Per chi supera i 120.000 euro di reddito, si applica un'ulteriore riduzione progressiva della percentuale di detrazione (il cosiddetto "decalage"), che può portare all'azzeramento dei benefici fiscali una volta raggiunti i 240.000 euro.
Cosa fare?
È fondamentale monitorare la somma delle proprie spese detraibili durante l'anno. Se si prevede di superare il proprio massimale personalizzato, alcune scelte di spesa potrebbero non generare alcun rimborso fiscale. Conservare correttamente i documenti rimane essenziale, specialmente per le spese "escluse" (come quelle mediche) che non subiscono tagli.
Domande Frequenti
Le spese sanitarie sono colpite dal nuovo limite?
No, le spese sanitarie sono esplicitamente escluse dal calcolo del massimale previsto dal riordino delle detrazioni (Art. 16-ter). Possono quindi essere detratte interamente secondo le regole ordinarie.
Ho un reddito di 85.000 euro e 2 figli, quanto posso detrarre?
Per la tua fascia di reddito l'importo base è 14.000€. Avendo 2 figli, il coefficiente è 0,85. Il tuo massimale di spesa detraibile (per le voci soggette a limite) sarà di 11.900€ (14.000 x 0,85).
Cosa succede se il totale delle mie spese supera il tetto massimo?
La parte di spesa che eccede il tuo massimale personalizzato non darà diritto ad alcuna detrazione fiscale. Il sistema di calcolo del 730/2026 taglierà automaticamente l'eccedenza, a meno che tu non scelga manualmente quali oneri sacrificare.