Aggiornato Redditi 2026

Guida al Quadro C 730/2026: Redditi da Lavoro Dipendente e Pensioni

Impara a leggere la tua Certificazione Unica (CU) e a gestire correttamente i redditi da lavoro o pensione nel Modello 730/2026 per massimizzare le detrazioni.

Il Quadro C rappresenta il cuore pulsante della dichiarazione dei redditi 730/2026 per la stragrande maggioranza degli italiani. Qui vengono indicati i redditi percepiti come dipendenti, i trattamenti pensionistici e tutti i redditi assimilati. Gestire correttamente questa sezione non significa solo adempiere a un obbligo, ma assicurarsi di ricevere tutte le detrazioni fiscali a cui si ha diritto.

La Certificazione Unica (CU): la tua bussola fiscale

Per compilare il Quadro C, il documento indispensabile è la Certificazione Unica 2026 (riferita ai redditi del 2025). Questo documento, rilasciato dal tuo datore di lavoro o dall'ente pensionistico (INPS), riassume quanto hai guadagnato e quante tasse hai già pagato tramite le ritenute in busta paga.

  • Punti 1, 2 e 3: Indicano il tuo reddito lordo. È la cifra base su cui verranno calcolate le tasse.
  • Punto 6 e 7: Indicano i giorni di lavoro o di pensione per i quali hai diritto alle detrazioni. Anche un solo giorno di differenza può variare il calcolo finale!
  • Punto 21: Indica l'IRPEF che ti è stata già trattenuta.

Le Detrazioni 2026: più soldi in busta paga

Una delle novità più rilevanti per il 730/2026 è la stabilizzazione della riforma IRPEF. Per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 15.000 euro, la detrazione massima è stata innalzata a 1.955 euro. Questo cambiamento ha portato la cosiddetta "no-tax area" a 8.500 euro: se guadagni meno di questa cifra, non pagherai alcuna imposta sul reddito.

Per chi ha redditi superiori, la detrazione diminuisce progressivamente all'aumentare del guadagno, annullandosi oltre i 50.000 euro. È fondamentale che i giorni di lavoro (Punto 6 della CU) siano indicati correttamente, poiché la detrazione è rapportata al periodo di lavoro nell'anno.

Il Trattamento Integrativo (Ex Bonus 100€)

Il Trattamento Integrativo, meglio conosciuto come il "Bonus Renzi" o "Bonus 100 euro", continua a essere presente nel 2026 con un importo massimo di 1.200 euro annui. Le regole per ottenerlo dipendono dal tuo reddito complessivo:

  • Fino a 15.000 euro: il bonus spetta quasi sempre per intero se l'imposta dovuta è superiore alle detrazioni.
  • Tra 15.000 e 28.000 euro: il bonus non è più automatico. Spetta solo se la somma di alcune detrazioni specifiche (come spese mediche, interessi del mutuo o ristrutturazioni) supera l'imposta lorda.
  • Oltre 28.000 euro: il bonus non è previsto.

Cosa succede se hai più di una CU?

Se durante il 2025 hai cambiato lavoro o hai avuto più contratti contemporaneamente (senza che l'ultimo datore di lavoro abbia effettuato il conguaglio), ti ritroverai con due o più Certificazioni Uniche. Attenzione: in questo caso la presentazione del 730 è obbligatoria. Spesso, sommando i redditi, si passa a uno scaglione fiscale più alto o si perdono alcune detrazioni già ricevute, portando la dichiarazione "a debito". Presentare il 730 ti permette di regolarizzare la posizione ed evitare sanzioni future.

Fringe Benefit e Premi di Risultato

Per il 2026, la soglia di esenzione per i fringe benefit (i beni o servizi erogati dal datore di lavoro, come buoni pasto extra o pagamenti delle utenze) è fissata a 1.000 euro per tutti, che sale a 2.000 euro per chi ha figli a carico. Inoltre, i premi di risultato legati alla produttività aziendale godono di una tassazione agevolata ridotta al minimo storico dell'1%.

Domande Frequenti

Ho lavorato solo 6 mesi nel 2025, ho comunque diritto alla detrazione?

Sì, ma la detrazione sarà rapportata ai giorni effettivamente lavorati indicati nel Punto 6 della tua CU. L'importo minimo della detrazione per lavoro dipendente non può comunque essere inferiore a 690 euro (o 1.380 euro se il contratto era a tempo determinato).

Cosa devo fare se il mio datore di lavoro non mi ha consegnato la CU?

Il datore di lavoro è obbligato a consegnarla entro il 16 marzo. Se non lo fa, puoi scaricarla direttamente dal sito dell'Agenzia delle Entrate accedendo al tuo 'Cassetto Fiscale' o scaricarla dal portale dell'INPS se sei un pensionato o hai percepito la NASpI.

I giorni di ferie o malattia vanno contati nel periodo di lavoro?

Sì, i giorni per i quali spetta la detrazione coincidono con quelli che hanno dato diritto alla retribuzione. Ferie, festività, riposi settimanali e assenze per malattia o maternità sono inclusi nel conteggio dei giorni nel Punto 6 della CU.


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