Documenti Ristrutturazione 730: La Checklist Anti-Accertamento
# Documenti Ristrutturazione Casa: La Checklist Anti-Accertamento
Ottenere un bonus edilizio è solo metà del lavoro. La vera sfida è **conservare correttamente la documentazione** per evitare che, tra qualche anno, l'Agenzia delle Entrate bussi alla porta chiedendo indietro i soldi con sanzioni e interessi. Ecco la checklist definitiva per dormire sonni tranquilli.
## 1. La Prova Fiscale: Fatture e Bonifici
Senza questi, la detrazione cade immediatamente.
- **Fatture parlanti:** Devono descrivere bene i lavori e indicare il codice fiscale di chi paga.
- **Bonifico Parlante:** È il requisito più critico. Deve contenere la causale corretta (rif. art. 16-bis TUIR), il vostro codice fiscale e la Partita IVA della ditta. **Non usate mai bonifici ordinari.**
## 2. Il Titolo Abilitativo (CILA, SCIA, Permesso)
È il documento che dimostra la "legalità" dei lavori.
- Per lavori importanti: Copia della **CILA o SCIA** depositata in Comune.
- Per lavori liberi (es. caldaia o infissi): Se non serve un permesso, dovete firmare una **Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio** indicando la data di inizio lavori e attestando che l'opera rientra tra quelle agevolabili.
## 3. La Comunicazione ENEA: Spesso dimenticata
Per tutti i lavori che comportano un risparmio energetico (infissi, caldaie, isolamento, ma anche forni e lavatrici se legati al Bonus Mobili), è obbligatorio inviare i dati all'ENEA entro **90 giorni dalla fine dei lavori**.
- **Documento da conservare:** La ricevuta di invio col codice identificativo (CPID).
## 4. Per chi vive in Condominio
Se i lavori riguardano parti comuni, non vi servono le singole fatture della ditta, ma la **certificazione dell'amministratore** che attesta quanto avete pagato e che il condominio ha adempiuto a tutti gli obblighi.
## 5. Casi particolari: Inquilini e Familiari
- **Inquilini:** Conservate copia del contratto di affitto registrato e il consenso scritto del proprietario ai lavori.
- **Familiari conviventi:** Se paga il figlio ma la casa è della madre, è fondamentale che la convivenza sia effettiva alla data di inizio lavori.
## Per quanto tempo conservare tutto?
La regola d'oro è: **15 anni**. Le detrazioni durano 10 anni, e l'Agenzia ha tempo fino al quinto anno successivo all'ultima rata per fare controlli.
*Consiglio professionale:* Scansionate tutto digitalmente, perché le ricevute termiche (scontrini) si cancellano in pochi mesi!
Domande Frequenti
Ho dimenticato di fare la comunicazione ENEA, perdo la detrazione?
Per il Bonus Ristrutturazione ordinario (50%), la mancanza dell'ENEA non fa perdere il bonus, ma espone a sanzioni. Per l'Ecobonus (65%), invece, l'invio è obbligatorio per non perdere la detrazione.
Posso pagare i mobili con il bancomat?
Sì. Per il Bonus Mobili (e solo per quello), il pagamento con carta di credito o debito è ammesso. Conservate l'estratto conto.
Cosa succede se l'impresa fallisce e non trovo più i documenti?
I documenti che contano per il fisco sono i vostri pagamenti (bonifici) e i titoli abilitativi comunali. Se li avete, la detrazione è sicura anche se l'impresa non esiste più.