Bonus Mobili 730/2026: Guida a Detrazione e Requisiti
Vuoi arredare la tua casa ristrutturata? Scopri come recuperare il 50% delle spese per mobili e grandi elettrodomestici. Limiti, regole e documenti necessari.
Il Bonus Mobili ed Elettrodomestici è un'agevolazione fiscale che permette di recuperare il 50% delle spese sostenute per l'acquisto di nuovi arredi e grandi elettrodomestici destinati a un immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi 730/2026.
Per gli acquisti effettuati nel 2025, il tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione del 50% è fissato a 5.000 euro per ogni unità immobiliare.
La Condizione Necessaria: La Ristrutturazione
Per poter usufruire del Bonus Mobili, è indispensabile che l'immobile sia stato sottoposto a interventi di ristrutturazione edilizia (o manutenzione straordinaria). Il punto chiave è la data: i lavori di ristrutturazione devono essere iniziati prima della data di acquisto dei mobili o degli elettrodomestici.
Non è invece necessario che le spese di ristrutturazione siano state già pagate o che siano ingenti; basta che l'intervento sia regolarmente abilitato e documentato.
Cosa rientra nel bonus?
Puoi detrarre una vasta gamma di acquisti:
- Mobili nuovi: Letti, armadi, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, divani, materassi e apparecchi di illuminazione.
- Grandi elettrodomestici: Solo se di classe energetica elevata. Per il 2025 i limiti minimi sono:
- Classe A per i forni;
- Classe E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie;
- Classe F per frigoriferi e congelatori.
- Spese accessorie: Sono detraibili anche i costi di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.
Il Bonus Mobili spetta solo se il pagamento avviene con bonifico bancario o carta di credito/debito. Non è ammesso l'uso di contanti o assegni. Per il bonifico, a differenza della ristrutturazione, non è obbligatorio usare quello specifico "parlante".
Documenti da conservare
Conserva con cura per 10 anni:
- Fattura di acquisto: Con la descrizione dei beni, la classe energetica degli elettrodomestici e il codice fiscale dell'acquirente.
- Ricevuta del pagamento: Ricevuta del bonifico o ricevuta telematica della transazione con carta.
- Documentazione della ristrutturazione: Titolo abilitativo comunale (CILA, SCIA) o dichiarazione sostitutiva di atto noto che provi l'inizio dei lavori.
Domande Frequenti
Posso avere il bonus mobili se ho cambiato solo la caldaia?
Sì, la sostituzione della caldaia rientra negli interventi di manutenzione straordinaria che danno diritto ad accedere al Bonus Mobili, purché sia finalizzata al risparmio energetico.
Il limite di 5.000 euro vale per ogni anno?
No, il limite è riferito alla singola unità immobiliare oggetto di ristrutturazione. Se hai già utilizzato parte del plafond negli anni precedenti per lo stesso immobile, dovrai sottrarre quegli importi dal limite attuale.
Posso detrarre l'acquisto di lampadari?
Sì, gli apparecchi di illuminazione (lampadari, lampade da terra, ecc.) sono considerati a tutti gli effetti complementi d'arredo detraibili.
Cosa succede se vendo la casa?
A differenza della detrazione per ristrutturazione, il Bonus Mobili rimane in capo a chi ha sostenuto la spesa, anche in caso di vendita dell'immobile, a meno di accordi diversi tra le parti.