Guida pratica 2026
ISEE corrente: quando serve e cosa preparare
Hai già un ISEE valido ma redditi o patrimoni sono cambiati? L'ISEE corrente aggiorna il tuo indicatore senza farti aspettare l'anno dopo. Qui trovi quando puoi chiederlo, cosa preparare e quanto dura.
A chi serve questa guida
Sei già in possesso di un ISEE ordinario in corso di validità, ma da quando l'hai ottenuto redditi o patrimonio sono cambiati? Questa guida ti dice quando puoi aggiornarlo con l'ISEE corrente invece di aspettare il rinnovo annuale. Trovi i presupposti verificati, i quadri S1-S5 da compilare e quanto dura l'indicatore aggiornato.
Come è organizzata. Si parte dai due requisiti che devono esserci insieme, poi cosa aggiorna davvero l'ISEE corrente e quanto dura, infine i documenti da avere pronti prima della DSU. Arrivato in fondo, prova il simulatore ISEE per farti un'idea dei numeri e poi presenta la domanda sul portale dell'INPS o con CAF Public.
Quando puoi chiedere l'ISEE corrente
Ti servono due cose insieme. Primo, un ISEE ordinario già in corso di validità: è il punto di partenza, senza non si parte. Secondo, una variazione che rientra in una delle quattro categorie ammesse dalle istruzioni 2026:
- perdita, sospensione o riduzione di un lavoro a tempo indeterminato, oppure interruzione di un trattamento assistenziale o previdenziale equivalente;
- fine di un lavoro a termine, flessibile o autonomo;
- reddito complessivo diminuito di oltre il 25 per cento rispetto all'ISEE ordinario;
- patrimonio diminuito di oltre il 20 per cento, aggiornabile solo dal 1 aprile.
Per il tempo determinato serve non essere occupati alla data della domanda, con almeno 120 giorni lavorati nei 12 mesi prima della fine dell'ultimo rapporto di lavoro. Per gli autonomi serve aver cessato l'attività dopo averla svolta in modo continuativo per almeno 12 mesi. La variazione del patrimonio si può cumulare con quella dei redditi.
Due esempi concreti. Perdi un lavoro a tempo indeterminato a marzo e il tuo ISEE è di gennaio: rientri nella prima categoria. L'ISEE corrente aggiorna i redditi agli ultimi 12 mesi, oppure ai 2 mesi più recenti moltiplicati per sei se conviene. Oppure i risparmi scendono di oltre il 20 per cento e siamo dopo il 1 aprile: rientri nella quarta categoria, quindi puoi aggiornare anche il patrimonio al 31 dicembre scorso.
Se invece non hai un ISEE valido, o la tua variazione non rientra in nessuna delle quattro categorie, la strada giusta è la DSU ordinaria.
Cosa aggiorna l'ISEE corrente
L'ISEE corrente aggiorna i redditi e i trattamenti degli ultimi dodici mesi prima della domanda. Per chi ha perso il lavoro a tempo indeterminato o ha subito l'interruzione di un trattamento assistenziale, c'è un'alternativa più veloce. Si possono moltiplicare per sei i redditi degli ultimi due mesi invece di sommare i dodici, quando la situazione recente è già cambiata rispetto all'anno prima. Dal 1 aprile l'ISEE corrente può aggiornare anche i patrimoni al 31 dicembre dell'anno precedente, da soli o insieme ai redditi.
La variazione deve essere successiva al 1 gennaio dell'anno di riferimento dei redditi già usati nell'ISEE ordinario che stai sostituendo: prima di muoverti, controlla questa data sui tuoi documenti.
I quadri S1-S5: come si compila
La domanda viaggia sul Modulo MS con i quadri S1-S5:
- S1 dice chi sei e cita il protocollo della DSU ordinaria già presentata;
- S2 descrive la variazione con tipo e data;
- S3 riporta i redditi aggiornati;
- S4 elenca i documenti allegati che la provano;
- S5 fotografa il patrimonio al 31 dicembre precedente per ogni componente del nucleo.
Il quadro S4 lega tutto insieme. Ogni documento allegato lì deve corrispondere a quanto dichiari negli altri quadri, quindi prepara le carte prima di aprire il Modulo MS.
Quanto dura l'ISEE corrente
Se aggiorna solo i redditi, l'ISEE corrente vale sei mesi, salvo aggiornamento anticipato previsto dalle istruzioni. Se aggiorna i patrimoni, da soli o insieme ai redditi, vale fino al 31 dicembre dell'anno di presentazione, con gli aggiornamenti obbligatori indicati nelle istruzioni.
Cosa preparare prima della DSU
Per la pratica della variazione avrai bisogno di documenti in due passaggi: prima quelli che confermano il punto di partenza, poi quelli specifici del tuo evento.
- l'ISEE ordinario in corso di validità, perché senza non si parte;
- l'evento o la variazione che lo giustifica, con i documenti che lo provano;
- i redditi e trattamenti aggiornati del periodo richiesto dalle istruzioni;
- i patrimoni al 31 dicembre precedente (solo se aggiorni anche quelli).
Documenti di base, sempre gli stessi:
- documento di identità;
- codice fiscale di tutti i componenti;
- stato di famiglia;
- ISEE ordinario valido.
Poi quelli della tua variazione, in base al tuo caso:
- per il lavoro: lettera di licenziamento o cessazione, ultimo contratto e buste paga recenti (oppure i cedolini NASpI o CIG);
- per gli autonomi: fatture, dichiarazione di cessazione e prospetto del commercialista;
- per il patrimonio: saldi, giacenze e titoli al 31 dicembre.
Dal simulatore alla DSU dell'ISEE corrente
Il simulatore ISEE ti dà una stima dei numeri con la tua variazione prima di aprire il Modulo MS, utile per capire se conviene aggiornare solo i redditi o anche il patrimonio prima di presentare la domanda sul portale dell'INPS o con CAF Public. Se invece non hai ancora nessun ISEE, parti dalla guida all'ISEE ordinario e torna qui quando avrai bisogno di aggiornarlo.
Casi concreti
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Risposte rapide
Domande frequenti
A cosa serve l'ISEE corrente?
Chi può chiedere l'ISEE corrente?
Quali documenti servono per l'ISEE corrente?
Quanto dura l'ISEE corrente?
Ho trovato un nuovo lavoro dopo il licenziamento, posso chiederlo?
Dove posso farmi un'idea dei numeri prima della DSU?
Prima di procedere
Da fare adesso
- Controlla di avere un ISEE ordinario ancora in corso di validità: senza, la DSU corrente non si può chiedere.
- Verifica che la tua variazione rientri nei casi ammessi dalle istruzioni 2026, con le soglie del 25% sui redditi e del 20% sui patrimoni.
- Raccogli le prove della variazione e i redditi o patrimoni aggiornati del periodo richiesto.
- Presenta presto dopo la variazione: i 12 mesi considerati pesano di più se la domanda è vicina all'evento.
- Fatti un'idea dei numeri con il simulatore ISEE, poi presenta la DSU corrente sul portale dell'INPS o con CAF Public.
- Segna la scadenza: sei mesi se aggiorni solo i redditi, 31 dicembre se aggiorni anche i patrimoni.
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