Spese Interpretariato per Sordi: Guida alla Detrazione 730/2026
Le spese per i servizi di interpretariato per sordi sono detraibili al 19% senza limiti di importo. Scopri chi può beneficiarne e come richiederla nel 730.
L'abbattimento delle barriere comunicative è un diritto fondamentale per le persone sorde. Per sostenere i costi legati ai servizi di comunicazione necessari nella vita quotidiana, la normativa fiscale italiana prevede un'agevolazione specifica. Nella dichiarazione dei redditi 730/2026, è possibile recuperare una parte delle somme spese per i servizi di interpretariato.
Le spese sostenute per i servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi (ai sensi della Legge 381/1970) danno diritto a una detrazione d'imposta del 19%. A differenza di molti altri oneri, per questa voce non è previsto un limite massimo di spesa.
Chi può beneficiare della detrazione?
L'agevolazione è rivolta ai soggetti riconosciuti "sordi" ai sensi della Legge n. 381 del 26 maggio 1970. Si tratta dei minorati sensoriali dell'udito affetti da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva (fino ai 12 anni) che abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato.
Attenzione: La detrazione non spetta se la sordità è di natura esclusivamente psichica o se è dipendente da cause di guerra, di lavoro o di servizio.
Cosa rientra nel servizio di interpretariato?
La detrazione riguarda i compensi pagati a professionisti che prestano servizi di interpretariato in Lingua dei Segni (LIS) o altre forme di comunicazione assistita. È importante distinguere questa spesa dalle terapie di logopedia o riabilitazione, che rientrano invece tra le spese sanitarie generiche (Rigo E1).
Requisiti di Tracciabilità e Documentazione
Per non perdere il beneficio fiscale, è fondamentale rispettare le regole sulla tracciabilità dei pagamenti:
- Pagamento: Deve essere effettuato tramite banca, posta o altri sistemi tracciabili (carte, assegni). Non è ammessa la detrazione per pagamenti in contanti.
- Fattura/Ricevuta: Il fornitore del servizio deve rilasciare una fattura o ricevuta fiscale che riporti chiaramente il codice fiscale del beneficiario e la descrizione del servizio di interpretariato.
- Certificazione medica: È necessario possedere la certificazione che attesti lo stato di sordità ai sensi della Legge 381/1970.
Novità 2026: Rimodulazione per Reddito
Per l'anno d'imposta 2025 (dichiarazione 2026), questa detrazione (indicata con il codice 30 nei righi E8-E10) segue le regole generali di rimodulazione basate sul reddito complessivo:
- Spetta per intero fino a 120.000 euro di reddito.
- Decresce progressivamente tra i 120.000 e i 240.000 euro.
- Si azzera oltre i 240.000 euro di reddito complessivo.
Esempio Pratico
Se durante l'anno hai sostenuto spese per servizi di interpretariato LIS per un totale di 2.000 euro, potrai indicare l'intero importo nel quadro E. Otterrai così una detrazione (sconto sulle tasse) di 380 euro.
Domande Frequenti
La detrazione spetta anche per le spese sostenute per un figlio?
Sì, se il familiare sordo è fiscalmente a carico, chi ha sostenuto la spesa può beneficiare della detrazione del 19% nel proprio modello 730.
Il servizio di interpretariato è cumulabile con le spese sanitarie?
Sì, le spese di interpretariato sono distinte dalle spese sanitarie (come visite o logopedia). Si possono richiedere entrambe le detrazioni, indicandole nei righi corretti del Quadro E.
Serve la prescrizione medica per il servizio di interpretariato?
No, non è richiesta una prescrizione medica specifica. È invece indispensabile il verbale o la certificazione che attesti lo stato di sordità secondo i criteri della Legge 381/1970.