Aggiornato Redditi 2026

Detrazioni Spese Scolastiche 730/2026: La Guida Completa

Una guida pratica per i genitori che vogliono risparmiare sulle tasse dichiarando correttamente le spese per la scuola dei figli (infanzia, primaria e secondaria).

Guida alle Detrazioni per Spese Scolastiche 730/2026

Sostenere le spese per l'istruzione dei figli è un impegno economico importante per ogni famiglia. Fortunatamente, il sistema fiscale italiano permette di recuperare una parte di questi costi attraverso la dichiarazione dei redditi. In questa guida vedremo come funziona la detrazione per le spese scolastiche nel Modello 730/2026.

La novità del 2026: limite innalzato a 1.000 euro

Per le spese sostenute nel corso del 2025 (dichiarate nel 2026), il limite massimo su cui calcolare la detrazione è stato innalzato a 1.000 euro per ogni alunno. Poiché la detrazione prevista è del 19%, è possibile ottenere un rimborso massimo di 190 euro per ogni figlio, rispetto ai 152 euro degli anni precedenti.

Quali spese si possono scaricare?

Non tutte le spese legate alla scuola sono detraibili. La normativa permette di includere nel calcolo:

  • Tasse e contributi: iscrizione e frequenza sia per scuole statali che paritarie (dai 3 anni della scuola dell'infanzia fino alle superiori).
  • Mensa scolastica: il costo del pasto è detraibile anche se il servizio è gestito dal Comune o da ditte esterne.
  • Trasporto scolastico: le spese per lo scuolabus o servizi simili.
  • Gite e uscite didattiche: purché deliberate dagli organi scolastici.
  • Servizi integrativi: come il pre-scuola, il post-scuola e l'assistenza al pasto.
  • Assicurazione della scuola: la quota versata per la polizza collettiva dell'istituto.

Documenti necessari e tracciabilità

Per avere diritto al rimborso, è fondamentale che i pagamenti siano stati effettuati con metodi tracciabili (bonifico, carta di credito/debito, bancomat, bollettino postale o PagoPA). I pagamenti in contanti non sono ammessi per questa detrazione.

È necessario conservare le ricevute di pagamento che riportino il nome dell'alunno, la scuola frequentata e la causale della spesa. Se la spesa è sostenuta da entrambi i genitori ma il documento è intestato a uno solo, l'altro può comunque detrarre la sua quota annotando la percentuale di ripartizione sul documento originale.

Cosa non è detraibile?

Un errore comune è pensare di poter scaricare tutto ciò che serve per la scuola. Restano invece esclusi dalla detrazione:

  • L'acquisto dei libri di testo.
  • Il materiale di cancelleria (quaderni, zaini, astucci).
  • Strumenti informatici come tablet o computer (salvo casi specifici per DSA).

Esempio Pratico

Se per un figlio iscritto alle medie avete speso 400 euro di mensa, 200 euro di trasporto e 150 euro di gite, il totale è 750 euro. Su questo importo recupererete il 19%, ovvero 142,50 euro direttamente in busta paga o sulla pensione.

Domande Frequenti

Posso detrarre le spese per la mensa se pago tramite app o portale comunale?

Sì, la mensa è detraibile indipendentemente da chi gestisce il servizio. L'importante è disporre dell'attestazione di pagamento tracciabile che indichi i dati dell'alunno.

Le spese per l'università rientrano in questo limite di 1.000 euro?

No, le spese universitarie seguono una regola differente e non hanno lo stesso limite di 1.000 euro. Vanno dichiarate separatamente con codici specifici.

Se ho tre figli a scuola, il limite di 1.000 euro è totale?

No, il limite di 1.000 euro si applica singolarmente a ciascun figlio. Con tre figli, potrete calcolare la detrazione su un massimo di 3.000 euro totali.

Lo scuolabus è detraibile anche se gestito da una ditta privata?

Sì, il trasporto scolastico è detraibile purché sia funzionale alla frequenza della scuola e il pagamento sia documentato e tracciabile.


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