Riscatto Laurea Familiari a Carico: Guida alla Detrazione 730/2026
Pagare il riscatto della laurea per un figlio inoccupato permette di recuperare il 19% della spesa. Scopri i requisiti e come indicarlo correttamente nel 730.
Il riscatto della laurea è uno degli strumenti più efficaci per garantire ai propri figli un futuro previdenziale più solido, permettendo al contempo ai genitori di ottenere un importante beneficio fiscale. Nella dichiarazione dei redditi 730/2026, è possibile recuperare una parte significativa della spesa sostenuta per i familiari a carico.
Se il familiare per cui si paga il riscatto è "inoccupato", il genitore che sostiene l'onere ha diritto a una detrazione d'imposta pari al 19% dell'intero importo versato, senza limiti massimi di spesa.
La differenza tra Detrazione e Deduzione
È fondamentale distinguere la posizione lavorativa del familiare per cui si effettua il versamento:
- Familiare Inoccupato: Se il figlio non ha mai lavorato (nemmeno un giorno di contributi versati), la spesa si indica nei righi da E8 a E10 (codice 32) e dà diritto alla detrazione del 19%.
- Familiare con contributi (anche minimi): Se il figlio ha lavorato in passato (es. un lavoro estivo), i contributi versati dal genitore diventano oneri deducibili (rigo E21). In questo caso, il risparmio è spesso maggiore perché abbatte direttamente il reddito imponibile in base all'aliquota IRPEF del genitore.
Limiti di Reddito per i familiari a carico
Per poter beneficiare dell'agevolazione nel 2026, il familiare deve risultare fiscalmente a carico nel 2025. I limiti di reddito annuo sono:
- 4.000,00 euro per i figli di età pari o inferiore a 24 anni.
- 2.840,51 euro per i figli di età superiore a 24 anni.
Requisiti per la Tracciabilità
Per non perdere il diritto al rimborso, è obbligatorio che il pagamento verso l'INPS avvenga tramite sistemi tracciabili. Sono validi i pagamenti effettuati tramite PagoPA, bonifico bancario o postale. È necessario conservare le ricevute di versamento e la lettera di accoglimento della domanda inviata dall'INPS.
Esempio Pratico
Se un genitore versa 5.000 euro per riscattare un anno di laurea del figlio inoccupato, otterrà uno sconto diretto sulle tasse di 950 euro. Se il pagamento è rateizzato, la detrazione spetterà di anno in anno sugli importi effettivamente versati in quel periodo d'imposta.
Domande Frequenti
Cosa si intende per 'inoccupato' ai fini del riscatto laurea?
Si considera inoccupato il soggetto che non è mai stato iscritto ad alcuna forma di previdenza obbligatoria e che non ha mai svolto attività lavorativa che abbia comportato il versamento di contributi.
Posso detrarre il riscatto se mio figlio ha fatto un tirocinio retribuito?
Se il tirocinio ha comportato il versamento di contributi previdenziali, il figlio non è più considerato inoccupato. In questo caso la spesa rimane agevolabile, ma come onere deducibile (deduzione) anziché come detrazione del 19%.
La detrazione del 19% ha un tetto massimo di spesa?
No, per il riscatto dei periodi di studio di familiari inoccupati (codice 32) non è previsto un limite massimo di spesa su cui calcolare il 19%.